 
Il Minibasket è un gioco-sport di movimento, collettivo,
con palla, di situazione e simmetrico. Per questo è
una delle attività fisico-addestrative più consigliate
in questo importante periodo delletà evolutiva
(6-11 anni).
I bambini passano in questo periodo, con gradualità
e naturalezza, dal movimento al gioco. Ciò è
conseguenza logica ed istintiva di una attività motoria:
si passa dal divertimento, agli scatti di corsa, dai comuni
passaggi della palla e tiri, al gioco-sport del Minibasket.
Giocando a Minibasket si educano gli schemi motori, gli schemi
posturali, le capacità motorie, le abilità generali
e specifiche. Si accresce la capacità di attenzione
e concentrazione preparando lo spirito di squadra.
Il bambino, giocando a Minibasket, scarica sulla palla la
sua aggressività, si diverte, comunica
con gli altri ed è creativo.

COSE DA NON FARE...
Ricorda che il gioco non è semplice e si gioca volutamente
senza arbitri.
Non incoraggiare la critica agli arbitri da parte di nessuno
ma ricorda che i miniarbitri sono AMICI e cercano di aiutare
i vostri figli e gli altri bambini.
Non cè spazio per un cattivo comportamento, per
parolacce inviate a giocatori, istruttori e genitori avversari.
Anche se sedete in tribuna siete sempre negli occhi dei vostri
figli che vi prendono ad esempio qualsiasi comportamento teniate. Il minibasket nonostante il suo mezzo secolo di vita, è
uno dei giochi sport più consigliati nel periodo della
fanciullezza, in quanto permette ai bambini, nel rispetto
delle regole di muoversi, divertirsi e di giocare con la palla
ed i propri compagni.

Il
bambino giocando a minibasket oltre a sentirsi persona e soggetto
del gioco, socializza e attraverso la molteplicità
delle situazioni presentate durante le lezioni ha la possibilità
di migliorare labilità nei movimenti, la coordinazione,
lequilibrio e tutte quelle capacità fondamentali
per realizzare qualsiasi tipo di movimento che se non insegnate
nel periodo della fanciullezza difficilmente risultano acquisibili
da adulti.

E bene tener presente che lo scopo del minibasket non
è quello di creare giocatori di pallacanestro o campioni
anzi tempo, ma di dare la possibilità a tutti i praticanti
di giocare divertendosi, senza la paura di essere esclusi
perché meno bravi degli altri. Il gioco che è il "lavoro" dei bambini,
e un mezzo per educare, per stimolare lapprendimento,
per far conoscere il proprio corpo, per socializzare; è
insomma un esigenza di ogni persona. Il minibasket, quindi,
deve essere un gioco per tutti. E importante che nelle
lezioni, attraverso gare ed esercizi, sia stimolata la componente
agonismo, cioè la voglia di confrontarsi e di vincere,
a differenza dellantagonismo, il voler vincere a tutti
i costi, che invece deve essere eliminato. Per il rispetto di tutte queste semplici regole è
di fondamentale importanza la figura dellistruttore
minibasket. Listruttore di minibasket, il cui compito
principale è quello di creare nelle palestra un ambiente
sereno, dove si socializza, ci si diverte, e si lavora, dovrà
attraverso atteggiamenti motivanti e rinforzi positivi riuscire
a coinvolgere nel gioco tutti i bambini, cercando di non privilegiare
nessuno. Dovranno essere quindi evitati per quanto possibile
gli allontanamenti dalle lezioni o le punizioni; listruttore
dovrà essere quindi un esempio di comportamento, con
le giuste motivazioni e con la professionalità che
deve contraddistinguere un educatore vero.
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